Attivitą del VAST
Politica industriale e ricerca italiana per lo spazio nel quadro della politica spaziale europea

Data:   10/06/2005
Luogo: Sala del Mappamondo, Palazzo Montecitorio




Un accesso europeo garantito allo spazio: il settore dei lanciatori

Questo intervento si articola su tre punti essenziali:

- il quadro di riferimento per l'indipendenza europea nell'accesso allo spazio;
- le decisioni relative al settore, da prendere in occasione della Conferenza Ministeriale ESA di dicembre 2005 al fine di dare continuità ai programmi in corso;
- brevi considerazioni sul ruolo che l'Italia dovrá giocare nell'ambito della preparazione della Conferenza Ministeriale, al fine di impostare gli accordi internazionali necessari per la produzione e la commercializzazione di Vega.

L'utilizzazione non limitativa dello spazio è riconosciuta come un fattore strategico per l'Europa, per raggiungere obiettivi di crescita, sicurezza e benessere per i suoi cittadini. Nello "Space Council" del novembre 2004 (riunione concomitante del consiglio dell'ESA a livello ministeriale e del consiglio dell'Unione Europea), i ministri hanno adottato i primi orientamenti per la preparazione del programma spaziale europeo1 che sottolineava che "le attività spaziali rivestono un'importanza strategica per contribuire all'implementazione di un'ampia gamma di politiche europee".

L'Europa possiede le capacità necessarie per l'accesso autonomo allo spazio, avendo sviluppato tutti gli elementi necessari quali: lanciatori, satelliti, infrastrutture a terra, capacità industriali e del settore pubblico. E' superfluo ricordare che l'accesso autonomo allo spazio è il prerequisito strategico fondamentale su cui basare un programma spaziale.

Tale concetto è stato riconosciuto dai ministri del consiglio dell'Unione Europea e del consiglio dell'ESA nel novembre 20002. I ministri del consiglio dell'ESA hanno riaffermato lo stesso principio nel novembre 2001, nella risoluzione sulle direttive per l'evoluzione e la politica dell'Agenzia "lo spazio al servizio dei cittadini europei"3 e nuovamente nel maggio 2003, nella "risoluzione sulle prospettive nel 2010 del settore europeo dei lanciatori"4. Anche il Parlamento Europeo ha preso posizione riconoscendo questo concetto fondamentale5. La Commissione Europea ed i rappresentanti dell'industria del settore aerospaziale europeo, nel rapporto congiunto STAR 216, hanno sottolineato l'importanza fondamentale dell'accesso allo spazio per assicurare una politica spaziale consolidata a livello europeo.

Preservare un accesso europeo garantito allo spazio rimane e rimarrà un obiettivo essenziale, assicurandone la sostenibilità economica attraverso lo sfruttamento commerciale dei lanciatori come complemento fondamentale rispetto alle risorse dedicate dall'Europa per le missioni istituzionali. Tale esigenza è sentita negli USA grazie al volume di attivitá istituzionali e alla politica di acquisto di lanciatori governata dal "Buy American Act".

E' quindi fondamentale che una parte significativa del mercato commerciale sia coperta con margini tali da poter permettere all'industria di massimizzare la produzione e ai governi di diminuire il supporto finanziario alla produzione dei lanciatori.

Le misure eccezionali richieste nel 2003 come conseguenza di diversi fattori concomitanti quali la notevole diminuzione del mercato dei lanci commerciali, l'aumento della competizione rappresentata dalla commercializzazione di lanciatori sviluppati in Paesi che non seguono una economia di mercato, ed il fallimento del lancio di Ariane 517, hanno portato all'attuazione del piano di recupero per Ariane e del programma EGAS. Queste misure non rimettono in dubbio il concetto di successo nel mercato commerciale come un fattore essenziale per garantire l'accesso allo spazio, piuttosto rinforzano il bisogno di questa condizione essenziale.

Assicurare l'accesso garantito allo spazio in Europa rimane una responsabilità dell'ESA e dei suoi Stati Membri, fino a quando le necessarie misure di regolamentazione del mercato istituzionale della Comunità Europea non saranno messe in atto. I programmi dell'ESA devono quindi continuare a prevedere questa garanzia mettendo a disposizione servizi di lancio affidabili e competitivi, e la capacità di lanciare tali sistemi basandosi su una forte struttura tecnologica ed industriale.

Gli elementi principali per una strategia europea sono quindi i seguenti:

- L'obiettivo principale di un accesso allo spazio garantito è il soddisfacimento dei bisogni istituzionali europei, fornendo agli utilizzatori un servizio di lancio adeguato ed in parallelo stimolando il mercato europeo istituzionale. Il successo sul mercato commerciale è una condizione necessaria per supportare economicamente l'accesso garantito allo spazio.

- Un accesso allo spazio garantito e sostenibile in Europa è possibile attraverso la famiglia di lanciatori, Ariane, Soyuz e Vega utilizzati partendo dalla base di lancio del Centre Spatiale Guyanaise (CSG). Questo permette di migliorare la flessibilità e la competitività dell'offerta per meglio rispondere ai bisogni del mercato:

- L'accesso garantito allo spazio sarà mantenuto con questa famiglia di lanciatori fino al 2020, cosí da ammortizzare gli investimenti nella produzione di Ariane 5 e Vega, e delle loro possibili evoluzioni. Nessun'evoluzione di rilievo è prevista per il breve termine, dovendo dare prioritá alla stabilizzazione delle produzioni, ma aggiornamenti possono essere necessari nella prossima decade per mantenere la competitivitá sul lungo periodo.

Sará necessario quindi:
o Preparare i suddetti aggiornamenti possibili di Ariane 5 e Vega per migliorare la loro capacità di servire ai bisogni istituzionali futuri e la loro competitività.
o Continuare la preparazione del lanciatore di nuova generazione (Next Generation Launcher NGL), per dotare l'Europa e la sua industria della base tecnologica necessaria e della capacità di sistema che permetta di decidere, su solide basi, sul migliore sistema di lancio che permetta di rispondere ai futuri requisiti di trasporto spaziale istituzionale (per esempio l'esplorazione spaziale) e/o del mercato commerciale. I veicoli di nuova generazione dovranno essere operativi a partire dal 2020 al piú tardi.

- La disponibilità della base di lancio al CSG deve essere assicurata mantenendo la qualità delle operazioni e dei servizi.

- La capacità industriale europea deve essere mantenuta, sia in termini di mezzi industriali sia di know-how di ingegneria, per non mettere in pericolo lo sfruttamento dell'attuale famiglia di lanciatori e rendere possibile lo sviluppo di un nuovo lanciatore non appena necessario.

- La cooperazione internazionale dovrá proseguire, in accordo con le linee guida dell'ESA e dell'UE, in modo tale che si possa:
o Consolidare l'accesso garantito allo spazio (anche attraverso opzioni di mutuo back-up).
o Acquisire nuove tecnologie non presenti nell'industria europea.
o Ripartire i costi di sviluppo e/o di produzione.
o Aprire nuovi mercati per l'industria europea.

Tenendo conto delle incertezze sulle previsioni di mercato a lungo termine, e le difficoltà di budget in diversi paesi europei, la proposta è di concentrare gli sforzi, nel breve periodo (2006-2009), sul mantenimento dei sistemi di lancio esistenti per soddisfare i requisiti minimi ed, in parallelo, iniziare la preparazione di adattamenti/evoluzioni futuri. Contemporaneamente continuerá la preparazione del sistema di lancio di nuova generazione.

La situazione sarà rivista nel periodo 2008-2009 (alla fine del programma EGAS), conformemente ai requisiti aggiornati del mercato e delle capacità finanziare disponibili.

L'ESA intende quindi presentare i seguenti programmi alla prossima Conferenza Ministeriale prevista all'inizio di dicembre 2005:

- Ariane Research and Technology Accompaniment (ARTA) per mantenere la qualifica del sistema di lancio. L'estensione proposta del programma per il periodo 2007-2010 copre le attività classiche (test di campionamento, analisi di volo, anomalie su componenti di volo, ecc.) e include una nuova attività per migliorare le infrastrutture di proprietà dell'ESA. Quest'ulteriore attività è relativa al miglioramento dalle infrastrutture dell'ESA per produzione, integrazione e prove. Essa è necessaria a causa dell'obsolescenza dovuta anche a cambiamenti di legislazione in atto e non copre le attività di manutenzione corrente che restano a carico delle imprese che hanno in uso tali infrastrutture. Questo nuovo elemento del programma ARTA si rende necessario a causa dell'invecchiamento di molte infrastrutture costruite oltre 10 anni fa.

- Ariane Consolidation and Evolution Preparation (ACEP) per consolidare la configurazione del lanciatore, eseguire gli adattamenti per le missioni speciali e iniziare la preparazione di possibili evoluzioni.
o Consolidamento del lanciatore: queste attività mirano al miglioramento della conoscenza del lanciatore per aumentarne la robustezza, stabilizzare la configurazione e massimizzare lo sfruttamento delle potenzialità del veicolo.
o Adattamenti a missioni specifiche: queste attività sono richieste per eseguire delle missioni specifiche come missioni istituzionali particolari (ad esempio scientifiche e di esplorazione).
o Preparazione delle evoluzioni future: queste attività mirano anche a salvaguardare capacità industriali in aree specifiche come la propulsione criogenica, non adeguatamente coperta dalle ridotte attivitá correnti.

- Vega Research and Technology Accompaniment (VERTA) per accompagnare la fase iniziale di commercializzazione del lanciatore Vega, migliorando allo stesso tempo la sua competitività, affidabilità e flessibilità, e rispondere a diversi tipi di missione. Il programma contiene i seguenti due elementi:
o Attività per supportare l'avvio alla produzione e commercializzazione analogamente a quanto accade per Ariane. Tali attività includono il consolidamento della qualifica e della flessibilità d'uso del lanciatore.
o Attività per l'accompagnamento di base della produzione: dette attività sono volte a mantenere la qualifica del lanciatore ed includono il trattamento delle obsolescenze, il monitoraggio delle capacità di lancio, l'analisi dei risultati di volo, e cosí via.
Sulla base dell'esperienza acquisita con il programma Ariane, le attività di accompagnamento di base saranno necessarie durante tutta la vita operativa del lanciatore mentre le attività di accompagnamento iniziale, definite per degli aspetti specifici legati al fatto che Vega è un nuovo lanciatore, non saranno necessarie nella fase di sfruttamento avanzato del lanciatore.

- Future Launcher Preparatory Programme (FLPP-2) per continuare la preparazione del lanciatore di nuova generazione. Le attività proposte coprono sia i sistemi riutilizzabili che a perdere, ed includono attività di sistema e di tecnologia per preparare una scelta tra i due sistemi che sia basata su risultati consolidati. Le attività per questo secondo periodo di FLPP si focalizzano sullo sviluppo e sulla maturazione delle tecnologie, attraverso la sperimentazione sia in volo che a terra, di diversi tipi di dimostratori.

Tutto ció rappresenta la parte piú evidente delle decisioni da adottare in occasione della Conferenza Ministeriale di dicembre in quanto comportano investimenti economici, sia pure contenuti entro i corridoi di budget tradizionali della direzione Lanciatori dell'ESA. La mancata approvazione di questi programmi non rappresenterebbe il mancato inizio di nuove attivitá, bensí il drammatico arresto delle attivitá in corso per mantenere l'accesso europeo allo spazio attraverso la famiglia di lanciatori Ariane, Vega e Soyuz.

In aggiunta, ci sono altre importantissime decisioni di natura prevalentemente legale che serviranno da un lato a regolamentare definitivamente il quadro organizzativo del settore, alla luce del profondo lavoro di ristrutturazione voluto dai Ministri nel maggio 2003, ed implementato in questi due anni dall'ESA, e dall'altro a creare il quadro legale necessario per permettere la produzione e commercializzazione di Vega. E' infatti indispensabile sottolineare che il lancio della produzione di Vega, che si traduce in contratti per l'industria italiana, è condizionata dall'esistenza di tale quadro. Questo include anche la definizione e la suddivisione delle responsabilità derivanti dai rischi connessi a i lanci.

In questo senso è particolarmente importante che l'Italia, come principale sponsor del programma Vega nel settore pubblico e privato, si faccia promotore, a fianco dell'ESA, dei relativi negoziati al fine di affermare definitivamente, non solo a livello tecnico, ma anche a livello politico-strategico, quel ruolo di potenza chiave nel campo dei lanciatori che le compete in virtú degli investimenti effettuati.

___________________________

1 ESA/C-M/MIN/174 Annex II
2 SI(2000)1112 e ESA/C-M/CXLVIII/Res.1 (Final)
3 ESA/C-M/CLIV/Res.1 (Final), Chapter VI, B
4 ESA/C-M/CLXV/Res.4 (Final)
5 Risoluzione del parlamento europeo, P%_TAPROV(2002)015 e P5_TAPROV(2004)0054
6 STAR 21: Strategic Aerospace Review for the 21st century, Report of the High-level European Advisory Group on Aerospace, 2002