Attivitą del VAST
Politica industriale e ricerca italiana per lo spazio nel quadro della politica spaziale europea

Data:   10/06/2005
Luogo: Sala del Mappamondo, Palazzo Montecitorio




COSMO-SkyMed

COSMO-SkyMed, che si pone oggi nello scenario mondiale dell'osservazione della terra dallo spazio per finalità civili (istituzionali e commerciali) e militari come sistema all'avanguardia, rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato 25 anni fa grazie alla lungimiranza dell'istituzione, il Piano Spaziale Nazionale del CNR, allora delegata a gestire le attività nazionali di settore, e dalla presenza nell'industria italiana di competenze nel campo radar di assoluto rilievo internazionale.
Conseguentemente a tale scelta, mentre a livello nazionale venivano promosse le attività di ricerca sistemistica e gli sviluppi tecnologici per fare evolvere verso l'ambiente spaziale le capacità maturate in altri settori applicativi, veniva attivata, tramite l'Ufficio Spazio del Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica, allora in carico dei rapporti con l'Agenzia Spaziale Europea, una forte azione di sostegno per garantire all'industria nazionale una presenza coerente con le scelte di strategia sopra delineate, nell'emergente settore del telerilevamento spaziale.
Il successo di questa azione coordinata tra istituzione ed industria è ampiamente dimostrato dalla qualificata presenza italiana in tutti i programmi di osservazione dell'ESA (ERS-1, ERS-2, ENVISAT), dal varo di collaborazioni con partners europei (X-SAR con la Germania), dalla possibilità di candidarsi quali partners autorevoli in programmi di collaborazione con la NASA, nei quali la tecnologia e le competenze maturate sono state applicate per l'esplorazione del sistema solare (CASSINI, MARS-EXPRESS, MARS RECONNAISSANCE ORBITER).
Tale scenario di missione, peraltro sostenuto da paralleli programmi di sviluppi tecnologici, va visto da un lato come ovvia necessità di produzione da parte dell'industria, ma dall'altro ha costituito un'occasione per la crescita delle competenze e delle risorse umane dell'azienda, considerate oggi ai massimi livelli nel contesto internazionale.
E' allora evidente, alla luce di quanto esposto, come COSMO-SkyMed sia conseguenza di una coraggiosa scelta strategica effettuata all'emergere di una nuova applicazione dello spazio e dell'impegno profuso da tutte le componenti del sistema nazionale (istituzioni, comparto industriale, comunità scientifica) per il perseguimento dei suoi obiettivi.
COSMO-SkyMed, rappresentando la punta più avanzata ed attuale del percorso delineato, ha potuto beneficiare delle esperienze e degli sviluppi conseguiti, complementandoli con quanto richiesto dalle specifiche necessità derivanti dalla natura delle applicazioni definite da una utenza duale.
Infatti, COSMO-SkyMed è un sistema integrato di Telerilevamento progettato per soddisfare una variegata comunità di utenti che ha visto in esso lo strumento più efficace per soddisfare l'ampia varietà di esigenze applicative espresse da essa.
Ponendosi fin dall'inizio come sistema operativo, mentre, in ambito ASI, venivano effettuate le analisi industriali di definizione e fattibilità del sistema, la stessa ASI si faceva promotrice di una estesa indagine presso le diverse tipologie di utenti (quali protezione civile, agricoltura e foreste, ambiente, ricerca scientifica, difesa, eccetera) per identificarne le esigenze applicative e tradurle in requisiti di missione.
La convergenza tra tali requisiti di missione e le analisi industriali ha portato alla definizione della costellazione COSMO-SkyMed, quale miglior compromesso tecnico-economico per dare efficace risposta alle esigenze poste.
Si tratta di una costellazione di quattro satelliti posizionati opportunamente in orbita, per garantire la necessaria frequenza di osservazione, dotati di un carico utile radar ad apertura sintetica per garantire la richiesta operatività in ogni condizione di illuminazione e copertura nuvolosa.
Il sistema è inoltre capace di operare in diverse modalità nei termini di estensione della scena osservata e relative risoluzioni, per garantire il soddisfacimento delle esigenze provenienti da utenti diversificati, sia civili che militari.
Di particolare rilievo è la flessibilità nel puntamento del fascio di antenna all'interno di estese aree della superficie terrestre, necessaria sia per aumentare l'accessibilità ad aree di interesse, che per la realizzazione di modalità ad elevatissima risoluzione.
Va infine sottolineato che la concezione del sistema, principalmente nella sua componente terrestre di utilizzazione soddisfa ai requisiti di interoperabilità, ciò che rende COSMO-SkyMed intrinsecamente integrabile nel contesto delle iniziative che stanno sviluppandosi in Europa, tra le quali, in particolare, il Global Monitoring for Environment and Security (GMES), o nell'ambito di collaborazioni/accordi internazionali quali quello in essere tra l'Italia e la Francia.
L'Agenzia Spaziale Italiana e l'Amministrazione della Difesa hanno creduto nell'idea di COSMO-SkyMed, pensato per l'osservazione del Mediterraneo e divenuto uno strumento per impiego globale, ed hanno spinto coerentemente l'industria nazionale a perseguirlo nonostante la fase di congiuntura economica a cavallo dei due millenni, riuscendo a coordinarsi da un lato con le disponibilità economiche degli esercizi di gestione finanziaria a livello governativo e dall'altro con il gruppo Finmeccanica, vero e proprio asse portante tecnico-industriale del Paese, tramite le sue aziende Alenia Spazio e Telespazio, che si pongono peraltro come punto di riferimento per l'indotto costituito dalle PMI nazionali.
I contributi dell'industria sono molteplici ma, per opportuna esigenza di sintesi in questa sede, possono essere raggruppati in quattro categorie, due per la componente spaziale, una per la componente terrestre ed una per l'intero sistema.

Componente Spaziale

1. Elemento chiave del sistema COSMO-SkyMed è un'avanzatissima tecnologia SAR (Radar ad Apertura Sintetica) in grado di acquisire immagini ad altissima risoluzione da oltre mille chilometri di distanza con un livello di dettaglio ben inferiore al metro. In tal modo le esigenze più spinte, derivanti dall'impiego militare e di intelligence, possono trovare pieno soddisfacimento in qualsiasi condizione metereologica e di illuminazione. Al contempo tale strumento, dotato di un'antenna costituita da oltre milleduecento micro-antenne, rende anche possibile la copertura di aree estremamente estese, larghe fino a duecento chilometri per ogni singolo passaggio del satellite. I due elementi portanti sono quindi:
- una tecnologia di base per antenne attive, completamente sviluppata in Italia e co-finanziata dall'ASI, dall'Amministrazione della Difesa e da Alenia Spazio tramite il programma tecnologico SAR2000, fondata su un concetto estremamente flessibile e modulare tale da abilitare le metodologie di produzione di serie, assolutamente atipiche nello spazio,
- su una progettazione sistemistica dello strumento radar che, grazie ad un'elevata intelligenza ed autonomia operativa direttamente implementata a bordo, rende possibile una flessibilità d'impiego senza precedenti e, probabilmente, senza eguali.

2. Assolutamente indispensabile per garantire il supporto alla strumentazione radar spaziale, la piattaforma satellitare PRIMA (Piattaforma Riconfigurabile Italiana Multi Applicativa) voluta e finanziata anch'essa dall'ASI, ha dotato Alenia Spazio e l'industria nazionale spaziale nel complesso della capacità di progettare e realizzare satelliti per l'impiego in orbita bassa e quindi compatibili sia con missioni di telerilevamento come COSMO-SkyMed o RadarSAT che potenzialmente per missioni di navigazione. Lo sviluppo di un satellite comporta una complessità tecnico-organizzativa ed una multi-disciplinarità che ha pochi equivalenti tanto nel mondo scientifico quanto in quello industriale. Nel corso degli ultimi sette anni Alenia Spazio ha conseguito una completa capacità progettuale per ciascuno dei singoli elementi che costituiscono un moderno satellite per telerilevamento e, perseguendo un'oculata politica di make or buy, ha concentrato e raffinato la sua capacità realizzativa su quegli elementi particolarmente critici o strategici quali il controllo d'assetto, l'acquisizione e la gestione dei dati, l'alimentazione elettrica. In tal modo l'investimento profuso dal contribuente italiano, attraverso il coordinamento dell'ASI e dell'Amministrazione della Difesa, si è trasformato in un prodotto all'avanguardia che è oggi in grado di competere direttamente con le grandi industrie statunitensi ed europee. L'aver conseguito tale obiettivo è di per sé motivo di grande orgoglio per l'Italia intera.

Componente Terrestre

3. L'Agenzia Spaziale Italiana è stata elemento propulsore nello sviluppo delle infrastrutture terrestri per il supporto delle missioni di osservazione della Terra. Fin dai primi anni '90 la società Telespazio ha potuto creare e sviluppare competenze in tal senso avvalendosi dell'opportunità offerta da programmi sperimentali e scientifici come X-SAR (1991-1995), I-PAF (1990-2000) ed SRTM (2000-2002). Dal 2001 e con il coordinamento di Alenia Spazio, primo contraente del programma COSMO-SkyMed, Telespazio ha ulteriormente sviluppato tali competenze per garantire da un lato la gestione operativa delle risorse pregiate del sistema, i quattro satelliti SAR, e per offrire servizi operativi alle utenze militari ed istituzionali ed a rendere fruibile il sistema stesso per la prevista utenza commerciale. In particolare ha definito nuovi criteri di espandibilità, sia in termini di singolo centro che in termini di servizi aggiuntivi, al fine di massimizzare in futuro la fruibilità del servizio e minimizzare gli impatti dovuti all'inevitabile obsolescenza, rendendo possibile il riversamento delle nuove tecnologie informatiche che galoppano a velocità non controllabile.

Sistema Complessivo

4. Infine l'esigenza di sviluppare un sistema non più sperimentale, ma pienamente operativo ed in grado di rispondere efficacemente all'esigenza di dualità, ha creato le condizioni per maturare una nuova sistemistica, in grado di coprire tutti gli aspetti coinvolti nella realizzazione e messa a punto di uno strumento come COSMO-SkyMed, da quelli tecnici e di produzione a quelli operativi e gestionali. Questa nuova sistemistica, patrimonio fondamentale di qualunque apparato industriale che ambisca ad un ruolo di leadership nella fornitura di sistemi integrati per fornitura di servizi, risiede principalmente nelle risorse umane cresciute e maturate negli anni, professionisti che gestiscono oggi uno sviluppo coerente di tutte le attività concorrenti e che garantiranno la continuità di leadership nazionale nelle future evoluzioni di questo settore strategico. Tra le nuove competenze sistemistiche indispensabili a questa nuova tipologia di programmi va menzionata la sicurezza. Si è quindi sviluppata una nuova generazione di sistemisti multidisciplinari e che hanno saputo recentemente trasferire sul sistema spaziale i vincoli e le competenze tecnico-informatiche, di origine militare e governativa, a protezione degli apparati di Terra e di bordo che costituiscono COSMO-SkyMed e delle informazioni da questi generate e gestite.

La realizzazione del sistema ha richiesto il coinvolgimento attivo dell'intera industria spaziale nazionale che, guidata dalle due principali aziende del settore, vede attualmente più di trenta enti fra PMI, società di consulenza specialistica e dipartimenti universitari. Ciò, oltre a convogliare nel progetto quanto di meglio offerto dalla tecnologia italiana, sia in termini di contenuti che di risorse dedicate, rende COSMO-SkyMed unico in termini di esperienza organizzativa e di orientamento al risultato finale.