Attivitą del VAST
Politica industriale e ricerca italiana per lo spazio nel quadro della politica spaziale europea

Data:   10/06/2005
Luogo: Sala del Mappamondo, Palazzo Montecitorio




IL RUOLO INDUSTRIALE IN MERITO ALL'OSSERVAZIONE DELLA TERRA E GMES



CONSIDERAZIONI GENERALI



ESA sta vivendo già da qualche anno un periodo di transizione dal quale potrà uscire profondamente trasformata.
Le cause sono molteplici e tra queste le principali sono:
- La riduzione dei contributi dei Paesi Membri, dettata largamente dalla crisi che stiamo vivendo, ma anche in qualche caso dalla sfiducia sull'operato dell'Agenzia;
- L'essersi imbarcata in alcuni programmi di grossa levatura e di elevato rischio tecnico e gestionale;
- Pesanti interferenze e duplicazioni di attività con i Paesi Membri.

L'anno 2005 è un anno particolare di transizione, sia perché vede una situazione di go-no go per i principali programmi in corso (Galileo, Stazione Spaziale e Ariane-5) e futuri (GMES, cosa fare per le telecomunicazioni, esplorazione planetaria e futuri sistemi di lancio), sia perché è prevista una Conferenza Ministeriale che, si auspica, dovrebbe dare risposte chiare e precise, fondamentali per permettere di pianificare il futuro.
La Ministeriale prossima, che sarà tenuta in Germania a Berlino il 5 e 6 dicembre prossimo è pertanto il motivo dominante dell'anno in corso e gli sforzi della Direzione e delle Delegazioni saranno essenzialmente dedicati alla sua preparazione.
Nel corso dello stesso anno avranno luogo due riunioni dello Space Council, un consesso nel quale siedono i ministri responsabili dello Spazio in seno alla UE insieme ai Ministri responsabili per le Attività Produttive. Scopo dello Space Council è la definizione di un piano spaziale per l'Europa, European Space Plan, che sarà alla base delle decisioni programmatiche che saranno prese dalla Ministeriale dello spazio ma anche di quello che dovrà essere il ruolo futuro dell'ESA.
La partita che si gioca in questi mesi è quella delle relative competenze e attribuzioni fra UE ed ESA in merito ai vari programmi spaziali.
La UE ha dichiarato di volersi focalizzare sulle applicazioni dei due programmi principali Galileo e il Global Monitoring for Environment and Security (GMES).
In particolare userà il suo potenziale per l'identificazione dei bisogni degli utenti e per aggregare la volontà politica in supporto a queste necessità con i vincoli derivanti da una politica di bilancio stringente. La UE si renderà garante della disponibilità e continuità dei servizi operativi a supporto della sua politica contribuendo allo sviluppo, dispiegamento e operazione delle infrastrutture europee.



OSSERVAZIONE DELLA TERRA



Il Direttorato competente è basato in Esrin, a Frascati, il direttore responsabile è il tedesco Liebig, nominato nel settembre 2004. Il personale è suddiviso in tre sedi: Esrin, circa 70 persone, essenzialmente dedicate alle attività di terra e di elaborazione e interpretazione dati, Parigi, circa 10 persone, per strategia, liaison col centro e con le Delegazioni e infine circa 150 in Estec per la gestione dei programmi.

Fondamentalmente le attività di telerilevamento dell'Esa si dividono in:

Earth Observation Envelope Program, (EOEP) che includono missioni di ricerca planetaria, di dimostrazione e di sviluppo di nuove tecnologie, anche per missioni operative, e le operazioni della infrastruttura al suolo di accesso ai dati Esa e di altri operatori. Le missioni sono a loro volta suddivise in:
- Core Missions, programmi a leadership ESA dal valore medio di 350-400 Meuro
- Opportunity Missions, piccoli programmi di dimostrazione e/o ricerca, di valore inferiore a 110 Meuro, che possono anche non essere a leadership ESA

GMES (Global Monitoring for Environment and Security)
Programma in cooperazione con la UE, dal contenuto in via di definizione per la prossima Ministeriale, e che richiede una chiara e quantizzata adesione da parte della UE.

- EOEP (Earth Observation Envelope Program)

La fase 2 dell' EOEP è praticamente terminata e alla prossima Ministeriale verrà presentata per approvazione la fase 3. Nel corso della fase 2 per una spesa complessiva di 1100 M€ nel periodo 2003/07 sono state avviate le seguenti (vedi schede di sintesi in allegato 1) sei missioni:

- Cryosat , missione "opportunità 1"di altimetria per rilevare variazioni di spessore degli stati di ghiaccio con l'obiettivo di favorire la previsione di modifiche climatiche dovute al riscaldamento globale.
Il lancio è previsto nel corso del 2005
Valore della fase di sviluppo 137 M€
La quota italiana è di circa 6 Meuro..

- GOCE, missione "Core 1" dedicata allo studio del gradiente gravitazionale della Terra nonché ricerca nel campo della circolazione degli oceani e della fisica terrestre.
Il lancio è previsto nel corso del 2006.
Alenia Spazio è primo contraente con una quota di 30,5 M€ pari al 18% della fase C/D.

- ADM-Aeolus, missione Core 2 per migliorare la conoscenza dei profili dei venti, la distribuzione verticale delle nubi e dell' ozono.
Lancio previsto nel 2008.
Fase C/D in corso con prime Astrium UK valore 300 M€
La partecipazione italiana è assicurata da Galileo Avionica con CESI.

- SMOS (Soil Moisture and Atmospheric Salinity), è una missione "opportunity 2" dedicata alla osservazione globale della umidità del suolo e della salinità degli oceani.
La fase C/D con prime CASA (Astrium Spagna) è in corso
Lancio previsto 2007
Budget 116 M€

- Earth Care, Core 3 Mission dal budget di 370M€ per lo studio dell' atmosfera, equipaggiata di un lidar e di un radar per il profilo delle nuvole, probabilmente fornito dal Giappone nell'ambito di un programma di collaborazione.
La gara di fase B è prevista per la seconda metà del 2005. Il finanziamento della fase C/D non è incluso in EOEP-2 e sarà previsto in EOEP-3, da decidere alla prossima Ministeriale.
Il lancio è previsto nel 2012.

- SWARM, "Opportunità 3", costellazione di tre piccoli satelliti in orbite basse (530 e 450 km) per lo studio del campo magnetico terrestre. La gara di fase A è prevista per fine 2005 e il lancio a fine 2009.,
Valore totale della missione180 M€

E' importante aggiungere che, in questa linea di programma, l'Italia, grazie alla qualifica ed intraprendenza dell'industria nazionale è in notevole sovraritorno (oltre il 50%, corrispondente a 33Meuro) e sono in corso da parte di ESA azioni verso ASI per ottenere 22 Meuro supplementari, a parziale compensazione di tale sovraritorno, in modo da permettere alle imprese italiane di competere su un piano di parità con le altre per ulteriori contratti, in particolare in quelli relativi alla preparazione di GMES. La Dichiarazione relativa all'EOEP è stata firmata con la clausola giusto ritorno all'interno del programma.

Per quanto riguarda EOEP-3, la cui approvazione va alla prossima Ministeriale del dicembre 2005, e che coprirà il periodo 2007-2012, oltre al completamento di Earth Care,sono previsti studi di missione per dare continuità a quanto in corso, la selezione e lo sviluppo di una nuova missione (Earth Explorer 7), la fase B di una ulteriore missione (Earth Explorer 8), studi per Meteosat Third Generation, etc. nonché studi e sviluppi di nuovi strumenti e attività relative al segmento terreno e alle operazioni. Il livello di risorse richiesto è di 1450 Meuro ( a condizioni 2005), cioè 240-250 Meuro/anno. E' da definire la contribuzione italiana.

- GMES (Global Monitoring for Environment and Security)

Il GMES è nato da una iniziativa comune di UE e ESA, avente lo scopo dotare l'Europa di capacità di raccogliere e utilizzare dati e informazioni operative per il monitoring globale dell'ambiente e della sicurezza. Si prevede che per il 2008 i primi elementi siano operativi. Alcuni elementi esistono già, ma sono stati sviluppati come elementi indipendenti. Il valore aggiunto del GMES sarà dato dalla capacità di sviluppare la compatibilità tra gli elementi esistenti e i nuovi che saranno sviluppati per soddisfare i necessari requisiti non soddisfatti.

Gli elementi esistenti sono costituiti da programmi condotti dagli Stati Membri in ambito nazionale, come Spot-5, COSMO Skymed, Pleiades, Terrasar , Radarsat, il nuovo programma spagnolo, le missioni Eumetsat e quelle ESA, soprattutto Envisat.
Gli elementi nuovi, che per il segmento spaziale sono denominate Sentinelle saranno definiti in una fase 1, che, nel periodo 2005/6 deve, attraverso studi di architettura e verifica dei vantaggi socio-economici, poter permettere di preparare una proposta di programma congiunta ESA/UE. La fase 2, che include la realizzazione di tre Sentinelle, avrà inizio dopo l'approvazione della Ministeriale ESA. In totale si prevede una spesa, nell'arco di un decennio, di circa 2,5 miliardo di euro di cui circa 1,5 da parte della UE.

Le Sentinelle, al momento come detto in fase di definizione, sono:

Sentinel-1
Missione basata su SAR avente per obiettivi, tra gli altri, servizi di mappatura urbana, subsidence, monitoring delle foreste, degli incendi e dell' inquinamento delle acque, coast watch, ocean monitoring etc.
Il SAR sarà in banca C permettendo così la continuità con ERS e Envisat, sinergia con Radarsat e complementarità con COSMO e TerraSar-X.
Sentinel-2
Missione per immagini ottiche superspettrali operante in diverse bande dal visibile all'infrarosso per fornire dati relativi alle foreste, mappatura delle risorse del suolo e delle acque, mappatura urbana etc.
Sentinel-3
Missione dedicata al monitoring operativo degli oceani (Sea ice and Coastal waters) e quella della terra e della vegetatione su scala globale. Include un sensore ottico dal visibile all'infrarosso termico e un radar altimetro.
Sentinel-4 and Sentinel-5
Ancora poco definite e concepite per lo studio della composizione dell'atmosfera, in particolare sorvegliando:
o Ozono e radiationi ultra-violette;
o Cambiamenti climatici
o Qualità dell'aria

Ad ogni famiglia di Sentinelle é associato il relativo Ground Segment per assicurare le operazioni di volo e il trattamento dei dati e la loro elaborazione e diffusione agli utenti
In questa ipotesi, il profilo previsto delle spese ESA è riportato nella tabella seguente:

Il ruolo dell'industria europea e italiana in particolare, è tutto da definire come pure l'equilibrio tra infrastruttura e servizi con un latente conflitto tra ESA e UE, per cui quest'ultima tende a privilegiare i servizi mentre ESA cerca di salvaguardare i futuri satelliti. Si può approssimativamente stimare che i 2,5 miliardi da spendere nel periodo 2006-2013 saranno approssimativamente ripartiti in 500 M€ nei servizi, 400 M€ nelle operazioni e il resto nella infrastruttura.
È comunque evidente che questo programma, una volta approvato, può mettere tutte le Aziende Italiane in condizioni di ottenere importanti commesse, nel segmento spaziale, inclusa l'ottica, i sistemi di lancio, il segmento terreno e i servizi.